Caro Babbo Natale,
lo so, sono un po’ in ritardo a scriverti la letterina. Ma non c’è problema, puoi leggerla anche fra due giorni, quando sarai tornato a casa dal tuo giro del mondo. Negli ultimi anni non ti ho mai chiesto niente, stavolta vorrei che facessi un regalo non a me, ma a una persona a cui tengo. Vorrei che gli facessi trovare lavoro. Vorrei che gli dessi più speranza e ottimismo, e autostima. Babbo, è l’unica richiesta che ho. Non è incondizionata, credo che la realizzazione di questo desiderio non porti gioia solo alla persona in questione, ma anche a quelle che gli stanno vicino e gli vogliono bene. Tu lo sai Babbo quale è questa gioia. E’ la gioia di poter rivivere un rapporto basato non solo sull’amore, anche perché si fa fatica a trovarlo in mezzo a questo nulla. Io ci ho provato, tu lo sai Babbo, ad aiutare in ogni modo la realizzazione di questo desiderio, io ci ho provato a togliere le distanze tra me e il nulla, io ci ho provato a fare finta di niente. E soprattutto ho provato ad aspettare. Adesso basta Babbo, fallo per l’economia se proprio.
Grazie Babbo, ti prometto che mi impegnerò ad essere più buona e a non arrabbiarmi per ogni piccola stupidaggine. Ti prometto che continuerò a pensare agli altri prima di diventare un po’ egoista perché “Adesso è ora che pensi un po’ anche a me”. Grazie per quello che potrai fare.