In questi ultimi 15 giorni sono riuscita a: dire quanto voglio bene al mio migliore amico, stare più vicina alla mia migliore amica che sta passando un brutto periodo, non rinunciare ad andare a ballare la musica che mi piace, andare in palestra almeno due volte a settimana, mangiare sano (ho tolto anche i formaggi DOP poichè fatti con caglio di origine animale), gustarmi la preparazione del cibo, farmi venire la cistite, spalare tantissima neve, spendere 70 euro in due per una cena e non fare una piega, trovare la coinquilina (ma solo per tre mesi), aiutare i padroni di casa a portare l’arredamento della sua futura stanza (evviva!), prenotare per Parigi (parto fra due giorni), partecipare a due feste di carnevale di cui una fighissima, continuare ad essere allegra e spensierata anche se sto iniziando (te pareva) a farmi le paranoie. Ma le voglio scacciare via dai miei pensieri, per lo meno non prima di essere tornata da Parigi. Voglio staccare, ultimamente il lavoro è abbastanza pesante, stiamo uscendo con i cataloghi estivi e c’è un po’ di agitazione nell’aria. Mi sono regalata lo smartphone. A I U T O. E’ una droga. Scappo a stendere i panni, à bientôt!
Archiviazioni mensili: febbraio 2012
la cura
Da quando l’ho lasciato ho avuto l’adrenalina a mille. Capito che non ero più innamorata da un bel po’, per me è stato più semplice iniziare a vivermi la mia vita senza dover stare dietro a tutte le cavolate di un’altra persona. Libera e viva, soprattutto mentalmente. Mi porto dietro questa adrenalina da più di un mese, adrenalina che ho sempre avuto, ma che era nascosta e accartocciata tra mille altri pensieri. Intanto hanno dato le parti per lo spettacolo teatrale. Io farò l’uomo e sul copione ho contato circa 15 battute, non male per una che si fa il culo e sul palco cerca di dare tutta sè stessa. Non sono stata a sindacare e nemmeno me lo sogno, ma alla domanda via sms del regista su cosa pensassi delle assegnazioni ho semplicemente risposto “Avrai fatto sicuramente le tue giuste valutazioni, non nego che mi sarebbe piaciuta una parte più importante”. Per me era punto, fine e stop. Infatti nessuna risposta, ma poi alle prove lui si arrabbia perchè quelle a cui ha dato le parti principali non fanno come dice lui, faceva le facce, si mordeva le mani, io pensavo “ben ti sta”, cavolo siamo in 3/4 che facciamo teatro da anni, ci conosci, non dico io essere la protagonista, magari non ero nemmeno adatta, però 15 battute mi buttano un po’ giù. Vabbè. Ma lunedi prossimo finalmente inizierò il corso di fotografia tanto agognato e sognato, sono andata alla serata di presentazione, il maestro è simpatico e si vede subito che è una persona molto competente. Ci insegnerà ad usare le nostre reflex al meglio, che poi è quello che voglio. Inoltre subito dopo il corso base inizia quello intermedio e da lì si inizierà a ragionare seriamente su come si fotografa, di un po’ di tecnica in più, la passione e il sentimento non bastano. I primi di marzo mi scade l’abbonamento della palestra, i tanti soldini spesi e il tanto lavoro fatto in questi mesi sono valsi a qualcosa, mi sento veramente bene e adesso quando mi guardo allo specchio non vedo più una alta 1,74 che cerca di essere a suo agio ma non ci riesce, ma una alta 1,74 che è riuscita a distribuire meglio le sue grazie e che si sente molto molto più a suo agio tanto da riuscire a comprare un paio di stivaletti neri col tacco e portarli per tutto il giorno senza fare una piega. Il lunedi dopo che la mia storia è finita e lui è andato via, dopo il lavoro, sono andata per negozi e dalle 18 alle 21 sono riuscita a comprare due maglioni, due maglie sottogiacca a maniche lunghe, una maglia con la zip, le scarpe col tacco, una borsa, un paio di calze parigine, una canotta anni 80 da panico per 170 eurini… per non parlare delle tre paia di jeans presi la settimana seguente, un completino intimo, e la scorsa settimana finalmente il cappottino nero che cercavo da una vita, al 50% di sconto per fortuna. Sto cercando una coinquilina, pagare l’affitto pieno per un altro mese mi scoccia, solo che la camera non è arredata e i padroni sono lenti a prendere una decisione, avrei trovato anche già una ragazza carina, seria, lavora pure ai teatri, sta studiando per assistente sociale, ma la camera la vuole arredata, verrebbe anche domani.. cavolo in qualsiasi negozio di arredamento ci sono anche le camere a poco, e in due giorni te la portano.. mamma mia cosa ci vuole.. mi devo riabituare ad abitare con qualcuno che non conosco, ma ci sta, stavolta sono io che detto le regole che poi sono: igiene, non troppo casino, correttezza e l’affitto e le bollette si dividino. Per il resto mi frega. Intanto io starei cercando casa da comprare, ho appena iniziato, ma i miei pressano da quando ho 18 anni praticamente, dicono che l’affitto è uno spreco, che mi aiuterebbero con il mutuo etc.. ok, ma datemi tregua, adesso sto bene qui, ho la mia vita e tutte le mie cose, non posso fare da pacco postale in continuazione, loro sono abituati, da quando sono venuti via dalla Sicilia han cambiato mille case, e io con loro, ho vissuto anche un anno in Sicilia quando avevo 4 anni, e lì è nato mio fratello in quel periodo, poi sono venuti su di nuovo, ma le case che abbiamo cambiato non le conto più.. poi io che da quando sono uscita di casa faccio la zingara ovunque, un po’ di stabilità ci vuole, mi manca. Con il lavoro, dopo un periodo di magra, ho ricominciato a faticare seriamente, essere messa sotto pressione, non c’ero più abituata, ma è ovvio che mi piace di più lavorare che fare poco, anche perchè altrimenti il mio ruolo sarebbe messo in discussione, con questa crisi, contratto di solidarietà e agenzie che chiudono, tanti colleghi rimangono a casa, io devo solo essere contenta del posto che ho anche se con il mio stipendio mi pago l’affitto le spese e forse riesco a mettere da parte 50 euro si e no. Ma sono felice di tutto, ci sarebbe anche altro, ma per ora me lo godo solo io, non so come andrà, ma sono felice, è questo che conta, mi sento allegra e spensierata, anche se l’altra sera mi è venuta la botta di tristezza, ero a casa da sola, mi sono messa a letto, ho iniziato a pensare, mi sono fatta il mio bel pianto liberatorio, la giornata era andata malissimo, al lavoro qualsiasi cosa mi buttava giù, ho messo in discussione le mie capacità, ho messo in discussione le persone che ho intorno.. il giorno dopo la mia unica vera amica che ho al lavoro, saputo che mi doveva venire il ciclo mi ha detto che era sindrome premestruale di brutto, che più si va avanti è più sarà peggio.. non ci voglio pensare, io sono fortunata, da quel punto di vista lì, ormoni o non ormoni sono lunatica di mio, ma adesso ci baderò di più, sono curiosa. Mi è tornata pure voglia di cucinare, e io non posso mangiare sempre le stesse cose, essendo vegetariana da quasi un anno devo variare sempre a volte non è semplice, ma ci si prova dai. Avevo pure smesso di ascoltare la musica che mi piaceva, per me c’era solo David Bowie, in realtà il mio vero gruppo preferito sono i Cure, li ho pure visti di sgamo nel 2005, il concerto era sold out in due giorni, ma sono riuscita lo stesso, questo mi fa pensare che se voglio qualcosa la riesco ad ottenere (quasi) sempre. Ultima cosa, forse 24-27 febbraio weekend lungo a Parigi, dove non sono mai stata, mai ispirata, ma adesso è ora, ci si deve andare per forza.